LA SIEPE CAMPESTRE
Le siepi campestri, oggi quasi completamente scomparse, costituivano un elemento tradizionale del paesaggio rurale marchigiano.
Sono caratterizzate da essenze arboree ed arbustive autoctone come il biancospino, la rosa canina, l'acero campestre, l'olmo, il sorbo, utili un tempo per delimitare gli appezzamenti, come riserva di legna e di frutta selvatica.
La siepe oggi rivalutata per il suo importante ruolo di corridoio ecologico, fonte di cibo e rifugio per la piccola fauna, area di sosta per l'avifauna migratrice ed elemento di mitigazione del dissesto idrogeologico.
Lungo il sentiero d'ingresso possibile osservare due filari di siepe campestre ormai maturi che formano una suggestiva galleria verde mentre presso l'area didattica dell'agricoltura sostenibile presente la siepe dei frutti minori, delle piante tintorie, per l'avifauna e per le farfalle. Dall'istituzione nel 1997 dell'oasi WWF sono stati piantumati circa 2 km di siepe.